Ricordate la formula magico-politica dell’uno uguale a uno? Era quella che se uno aveva bisogno di una colonscopia bastava rivolgersi all’idraulico, tanto sempre di tubi si trattava. Ecco, sulla scia di quel grande assioma filosofico, il servizio alla patria può catapultare dalle “bibbbite” dello stadio all’ermellino della cattedra. Si chiama “ascensore sociale” e per Gigggino sta funzionando alla grande. Chapeau, o per dirla in british: Hats off! E il primo a scappellarsi di fronte a tanto onore è il nostro Golem il quale non pare capacitarsi di tanta scienza e di tanto onore. Con il rammarico per un altro cervello in fuga.
Pensavate si fosse eclissato nel nulla dal quale era venuto? Sbagliato! Più galleggiante del sughero sardo ed esibendo quell’arte tutta italica di adattarsi e improvvisare – arte che meriterebbe l’iscrizione dell’UNESCO fra i beni immateriali dell’umanità – all’età di 39 anni, con una onorata carriera alle spalle e dopo aver sancito “la fine della povertà”, adesso diventa professore onorario. Non in una dignitosa scuola professionale che più parrebbe alla portata delle sue doti, bensì presso il “Department of Defence Studies” del prestigioso “London King’s College”.
La nomina arriva con “l’obiettivo di contribuire al dialogo sulla sicurezza internazionale, sulle relazioni Europa – Golfo e sulle dinamiche geopolitiche”. Roba da far tremare i polsi ai più blasonati accademici o diplomatici in carriera. D’altronde, chi meglio di lui, “rappresentante speciale dell’Unione Europea” nel Persico, (inteso come Golfo e non come pesce) potrebbe ambire a tanto?
D’ora in poi sarà lui, niente meno che l’“Honorary Professor” ad insegnare ai giovani politologi del futuro le intime differenze fra emirati e sultanati; sarà lui a spiegare le correnti politiche che agitano il Golfo; sarà lui a contribuire al ristabilimento della sicurezza nel Medio Oriente e sarà lui, ne siamo certi, a contendere il Nobel a quell’ottantenne biondo-chiomato del quale in questo momento mi sfugge il nome.
Se però Gigggino diventa professore, per quanto onorario (che, gli va ricordato, non è l’emolumento mensile), allora anche Barney degli “Antenati” (il biondiccio grassoccio amico di Fred) può fare il presidente degli Stati Uniti. Oh, lo sta già facendo.
E poi qualcuno ha il coraggio di dire ai ragazzi che lo studio e la preparazione sono gli strumenti per crescere e affermarsi nella vita? Balle! Basta essere Gigggino per passare dal Parlamento all’ermellino, a fare il professorino. Di cosa non lo sappiamo, ma probabilmente nemmeno lui lo sa. Uno vale uno, of course.
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