Non è solo la scienza, non è solo la cultura, è il Trentino tutto che con la scomparsa, a 69 anni, di Michele Lanzinger perde una figura di riferimento. Uno studioso, un padre nobile (non solo del Muse, il museo della scienza che contribuì a far nascere nel quartiere delle Albere a Trento e che fu inaugurato nel 2013). Uno scienziato della vita sul pianeta terra e dell’uomo che la abita (e contribuisce a distruggerla). Malato da tempo, aveva lasciato la direzione del MUSE due anni fa. Nell’autunno scorso, tuttavia, aveva accettato la presidenza del Conservatorio di Trento e di Riva del Garda. Perché oltre ad essere geologo e paleontologo vantava pure studi e frequentazioni con il pentagramma.
La sua morte ha suscitato cordoglio unanime. Se ne è fatto portavoce, per l’intera città di Trento, il sindaco Franco Ianeselli: “È un lutto grande quello che oggi è calato sulla città di Trento. Se ne è andato Michele Lanzinger, geologo, antropologo, soprattutto direttore e fondatore del Muse, l’istituzione che più di ogni altra ha democratizzato la scienza senza mai banalizzarla, incantando bambini, adulti, anziani con le meraviglie della natura e degli astri. Dai laboratori alle nanne al museo alle grandi mostre, Lanzinger ha fatto sì che il Muse non fosse una vetrina di oggetti più o meno rari, ma una macchina culturale potente, in grado di sensibilizzare la cittadinanza su temi importanti come la sostenibilità e il cambiamento climatico».
Oltre ad essere “uno scienziato gentile e preparatissimo, un divulgatore affascinante, uno studioso rigoroso”, Michele Lanzinger, scrive Ianeselli, ha lasciato una sua “esortazione che porto con me: ogni progetto, ogni azione per la città, pensateli in nome di chi deve ancora nascere”.
Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, scrive: “Mi mancheranno le sue riflessioni e le sue visioni sulla cultura, il nostro Trentino, il mondo. Mi mancherà la sua capacità di stimolare innovazioni e progettualità che guardavo al futuro. Mi mancherà un collega e un amico”.
Commosso lo staff del MUSE, il Museo delle Scienze, che si stringe alla moglie, Giuliana, ai figli Sofia e Leonardo. Con una lunga nota rende omaggio allo “storico direttore del Museo, figura di assoluto rilievo nel panorama culturale e museale italiano ed internazionale […] un leader autorevole, sempre disponibile all’ascolto e al dialogo, una guida e un’instancabile fucina di idee, con una passione contagiosa per la conoscenza.”
“Michele Lanzinger – scrivono i suoi colleghi del MUSE – non è stato semplicemente un direttore: è stato il motore di una profonda metamorfosi culturale della nostra istituzione museale.
Sotto la sua guida lungimirante e visionaria, il Museo Tridentino di Scienze Naturali si è trasformato nel MUSE, un’eccellenza capace di coniugare rigore scientifico, partecipazione, architettura d’avanguardia e un dialogo costante con il territorio, le istituzioni e la società. La sua inesauribile curiosità intellettuale e la sua profonda cultura hanno ispirato generazioni di museologi, studiosi, ricercatori e divulgatori.”
Il funerale, probabilmente, mercoledì 3 giugno 2026.


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RIP grande Michele