Mentre nel vicino Oriente si sono aperte nuove voragini di guerra e di morte, il Golem da Praga torna a occuparsi delle miserie domestiche. Chi era bambino negli anni Sessanta ricorderà che proprio Radio-Praga era l’unica emittente (a onde corte) che mandava in onda sull’Italia (a parte radioRai) le canzonette delle ugole italiche. È per questo che il Golem, contagiato dalle nuove proposte del festival sanremese, ha recuperato nella memoria e per la storia quello straordinario brano melodico-tristanzuolo dell’indimenticato Lucio Battisti (1943-1998): “Non è Francesca.”
Fugatti, con il suo silenzio sulla Marchetto e quel che ne è seguito, sostiene di aver mandato un avvertimento. E se avesse sbagliato e “chi hai visto non è, non è Francesca”? D’altronde, “lei è sempre a casa, che aspetta me; non è Francesca” (…) no, non può essere lei”.
Certo, quella alla quale si riferisce Fugatti è colei che è rimasta sola a difendere il presidio di Giarabub (“colonnello non voglio pane, voglio colpi pel mio moschetto”); quella che perde la vicepresidenza e non fa una piega, nel segno di “Lui” e per Ordine Superiore; quella che, salda nella fede come una “Giovine Italiana”, nomina i suoi amici negli enti controllati e che poi la ringraziano nelle loro feste di compleanno; quella che perde metà gruppo consiliare per strada e sostiene che non sia una frattura, ma un traguardo; quella che vince anche quando perde, anzi soprattutto quando perde; quella insomma che “non è Francesca”.
Ma allora chi è? Non è Rachele, non è Margherita, non è Claretta, tanto per citare a casaccio, ma non è nemmeno Pippi Calzelunghe, Sbirulino e nemmeno Fanella (chi se la ricorda?). E allora chi è?
Deve trattarsi di una controfigura! Una infiltrata comunista, clonata in laboratorio; una prezzolata mochena, ladina o cimbra (ah, le ingombranti minoranze linguistiche), creata “ad hoc” dalla “demenza artificiale”, per far sfigurare la vera Francesca. Perché “no, non può essere lei”.
Un complotto. Il solito maledetto complotto allestito dalle potenze demo-pluto-giudaico-massoniche, che temono Francesca, perché sanno che potrebbe fare molti più danni della sua sbiadita controfigura, inciampata nella Marchetto, convinta che si trattasse di Occhetto. Lei, che con quel sorriso può dire ciò che vuole, è Francesca o non è Francesca? La risposta al prossimo summit di maggioranza, ricordando che “Francesca non ha mai chiesto di più e chi sta sbagliando di certo sei tu…”.
Ah Battisti. Sia chiaro, mi riferisco al cantautore. Perché, signora mia, non le venga il guizzo di dire che, quell’altro, non era un eroe. Dimenticavo: a suo tempo il fascismo lo aveva adottato e dunque, non può essere lui. Anche se un tempo … “Era vestita di rosso, lo so. Ma non è Francesca”. Appunto.
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