Si dice che, di solito, la storia è scritta dai vincitori. Adesso vorrebbero riscriverla gli analfabeti o gli ex generali i quali, a forza di parlare agli analfabeti hanno preso una messe di voti. Tanto per votare non serve saper leggere o scrivere, basta una croce. Termometro preoccupante della febbre di un Paese che ha relegato la scuola sotto lo zerbino. Del resto ci sono in giro tanti di quei devoti di bassa lega che appena hanno sentito dire al Papa: “Si devono costruire ponti”, hanno subito pensato al ponte sullo Stretto.
Ma che meraviglia! Sono passati appena ottant’anni dal disastro delle dittature e della seconda guerra mondiale ed è già giunto il tempo di riscrivere la storia, un po’ ovunque. Tucker Carlson, un ex presentatore della rete televisiva americana “Fox News” ed esponente del movimento M.A.G.A (Magò), dichiara pubblicamente: “Adolf Hitler è un tipo cool. Gli ebrei? Dominano in America e vanno tolti di mezzo. Alle donne piace essere violentate!”
Chissà cosa ne pensano di tutte queste genialità Giorgia e Arianna. Sicuramente sarà colpa di Landini, che di responsabilità ne ha già molte.
Mentre osservo gli effetti devastanti del Fentanyl, sfoglio i giornali e trovo: “Il fascismo, almeno fino alla metà degli anni Trenta, esercitò il potere attraverso gli strumenti previsti dallo Statuto Albertino, cioè all’interno dell’ordinamento giuridico del regno d’Italia”.
E ancora: “La marcia su Roma non fu un colpo di Stato, ma poco più di una manifestazione di piazza”. Inoltre: “Tutte le principali leggi, dalla riforma elettorale del 1923 alle norme sul partito unico, fino alle stesse leggi del 1938, furono approvate dal Parlamento e promulgate dal re, secondo le procedure previste dalla legge.”
L’autore non è l’ex presentatore, ma l’on. Roberto Vannacci in persona. Sicuramente allievo del cabarettistico squadrista Catenacci e degno emulo dell’indimenticabile camerata Starace. Aspettiamo solo di vederlo saltare nel cerchio di fuoco o sulle baionette. Penso abbia sbagliato tutto nella vita. Poi parla e ne ho la certezza.
D’altronde, questa è la classe dirigente leghista: dal ponte sullo Stretto alle strette della Valdastico. Hanno bocciato il “terzo mandato”, ma anche il secondo non sembra in gran salute. C’è di che essere preoccupati. Soprattutto per l’impotenza della medicina.
©ilgolem-iltrentinonuovo.it


1 commento
Golem! Mi sa che stavolta l’hai fatta fuori dal vaso. Intendo: se l’incipit è sacrosanto, poi si va giù col machete mescolando sacro col profano e il risultato è una vannacciata. Da documenti ufficiali desecretati, ad es., sono emersi interventi occidentali in aiuto a quel criminale di Hitler, che il primo Mussolini fu a libro paga dell’MI6, ecc. per finire col mettere nello stesso pentolone l’impossibile ponte sullo Stretto con il possibile tunnel a completamento della Pi.Ru.Bi. Dico ciò nell’interesse anche del Trentino se solo ci si prendesse la briga di andarci, una volta almeno, fino a Valdagno, Schio, Thiene, Recoaro… per capire quanta sinergia potrebbe riservarci. Ma non c’è trippa per gatti, né per Fugatti (che ha promesso e strapromesso, ma non ha fatto).