Facebook Twitter Instagram
    giovedì, Marzo 12
    • Redazione
    Facebook Instagram
    Il Trentino Nuovo
    Banner Cassa Rurale
    • Home
    • I tempi
      della cronaca

      La vendemmia nella rete

      16 Settembre 2024

      Le api non sono vacche

      12 Settembre 2024

      IlT come alveare dell’Autonomia

      9 Settembre 2024

      Altavalle: signori, si chiude

      6 Febbraio 2024

      Il “giallo” del voto ladino

      24 Ottobre 2023
    • Storia
      &
      Storie

      San Romedio? Non è mai esistito

      17 Febbraio 2026

      Clara Marchetto, la pasionaria

      14 Febbraio 2026

      Il terrorismo nel cuore d’Europa

      10 Dicembre 2025

      Acqua alle corde, oro alla Patria

      15 Novembre 2025

      Weimar, ombre d’autunno

      21 Ottobre 2025
    • Persone
      &
      Personaggi

      Il ritorno dello “zio Flam”

      4 Dicembre 2025

      Marcello che cantava la vita

      29 Novembre 2025

      Numero di matricola 136984

      4 Ottobre 2024

      Il “Che” del vino

      13 Luglio 2024

      Alex Zanotelli missionario e giornalista

      30 Giugno 2024
    • Villaggi
      &
      Paesi

      Il turno del formaggio

      26 Giugno 2024

      Rendena: il ritorno delle giovenche

      5 Settembre 2022

      Zambana, frane e asparagi

      22 Aprile 2022

      Fiamme Gialle e borsa nera

      9 Settembre 2021

      Una “libreria clandestina” a Grumes

      29 Agosto 2021
    • Opinioni
      &
      Confronti

      Il “mandato” alla Corte

      5 Novembre 2025

      Dal fiume al mare

      9 Ottobre 2025

      Fassa, urne senza pace

      7 Novembre 2023

      Marcantoni: “sorpreso e turbato”

      6 Gennaio 2023

      Media: Il “botto” della Befana

      5 Gennaio 2023
    • Precisazioni
      &
      Rettifiche

      Salto: le precisazioni di Athesia

      8 Marzo 2023

      Stampa: il disagio e la memoria

      6 Settembre 2022
    • Ponti di
      dialogo

      Maschi, celibi, eterosessuali

      16 Maggio 2022

      L’ignoranza della geografia umana

      23 Marzo 2022

      I bambini e la “luna di Kiev”

      8 Marzo 2022

      Il sinodo che verrà

      25 Febbraio 2022

      Se il Web allunga la vita

      19 Settembre 2021
    Il Trentino Nuovo
    Home»Anniversari&memoria»Vive a Rovereto la bambina con la valigia
    Anniversari&memoria

    Vive a Rovereto la bambina con la valigia

    Alberto FolgheraiterBy Alberto Folgheraiter10 Febbraio 2022Nessun commento4 Minuti di lettura
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    C’è un’immagine che richiama, con la forza che sanno esprimere certe immagini, l’esodo forzato, la diaspora di 350 mila esuli giuliano-dalmati tra la fine della seconda guerra mondiale e i primi anni Cinquanta. Italiani dell’altra sponda dell’Adriatico che gli italiani della penisola accolsero con il fastidio di chi temeva di dover condividere il cibo, la terra, la povertà. 

    La fotografia di questa bambina dice l’innocenza, lo smarrimento. Tiene stretta una piccola valigia con la scritta “Esule Giuliana” e un ombrello tra le mani. Attende un passaggio per un viaggio verso l’ignoto. Orfana di padre, “infoibato”, cioè ucciso dai soldati di Tito il 1. maggio del 1945, due anni dopo abbandona Pola e con la mamma si trasferisce a Cagliari presso parenti.

    Le immagini sono state recuperate nel sito dalmatitaliani.org ed ecomuseoegea.org

    Quella bambina, nata a Pola nel 1941, si chiama Egea Haffner e vive a Rovereto. Come ha scritto in una lettera su “L’Adige” del 10 febbraio 2022, Alberto Zambiasi da Taio, “Egea, come tantissimi altri esuli dall’Istria, Fiume e Dalmazia, passò anni molto difficili durante i quali l’essere “profughi” significava nella maggioranza dei casi essere rifiutati. Dopo l’esilio da Pola fu profuga in Sardegna, poi a Bolzano, dove visse in povertà in un retrobottega insieme ai nonni ed agli zii. Ora risiede da molti anni a Rovereto dove è sposata. […] Sarebbe un atto veramente significativo dal punto di vista simbolico se il presidente della Repubblica nominasse Egea Haffner Cavaliere della Repubblica italiana”.

    Egea Haffner nel 1966 ha sposato Giovanni Tomazzoni e dal 1972 vive a Rovereto. Ha due figlie, Ilse (che vive a Ginevra) e Roberta (che vive a Bolzano).

    La bambina con la valigia si chiama Egea Haffner e vive a Rovereto

    Nel “giorno del ricordo”, il trentino Roberto de Bernardis (1949), nato a Pola, presidente trentino dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ha raccontato a Daniele Benfanti (per “l’Adige”) che gli esuli in Trentino, iscritti all’associazione, appartengono a un centinaio di famiglie, tutti over 75. 

    Tra il 1947 e il 1948 alcune migliaia di profughi istriani e dalmati arrivarono anche in Trentino, accolti in particolare a Rovereto presso la caserma del Follone. In quei giorni si distinse l’assistente sociale Agnese Fiorentini, poi esponente femminile di punta della DC trentina (assessore comunale di Trento, presidente della Croce Rossa italiana). La signorina Fiorentini fece provvista di alloggi in tutta la provincia. A Trento allestì un centro di accoglienza alle scuole Crispi.

    I profughi istriani, che potevano vantare un’esperienza precedente nei tabacchifici della loro terra, furono assunti alla Manifattura di Rovereto. A Levico Terme, villa Besler, di proprietà dell’Opera Combattenti di Roma, fu adibita a casa di riposo per una sessantina di istriani.

    A Rovereto arrivarono esuli da Rovigno; a Trento da Pola e Zara. Famiglie originarie dell’altra sponda dell’Adriatico vivono oggi sull’altopiano della Vigolana, nelle valli di Non e Giudicarie. Ha dichiarato Roberto de Bernardis: “Gli esuli del confine orientale sono stati a lungo scomodi, persino maltrattati. La diaspora ha diviso famiglie, che hanno perso i propri cari e i loro beni, ha lasciato grandi ferite”. Ancora: “il giorno del ricordo rende un po’ di giustizia questa memoria. Il percorso di integrazione europea è stato fondamentale. Serve accettarsi, riconoscersi, vivere insieme. Istria e Dalmazia erano un esempio di multiculturalismo, storicamente. Il filo spinato i muri erano spariti negli ultimi anni. Speriamo che i nuovi sovranismi non ci riportino indietro”.Nella regione Trentino-Alto Adige gli esuli istriano-dalmati si sono ben integrati, al punto che hanno espresso perfino due sindaci della città di Bolzano: l’avv. Giovanni Salghetti Drioli (1941) il quale ha governato la città dal 1995 al 2005 e l’arch. Giovanni Benussi (1948) il quale fu sindaco dal 9 maggio al 23 giugno 2005.

    importante
    Condividi. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Articolo precedenteI genocidi del XX secolo
    Articolo successivo Il patrimonio degli emigrati in Usa
    Alberto Folgheraiter
    • Sito web

    Giornalista e scrittore. Negli anni Settanta redattore al settimanale “Vita Trentina”, alla redazione di Trento de “Il Gazzettino”, direttore responsabile di “Radio Dolomiti”. Dal 1979 al 2010 cronista alla redazione di Trento della Rai, poi capostruttura dei programmi (2007-2010); corrispondente dalla regione (1975-1996) del settimanale “Famiglia Cristiana”. Dal 3 novembre 2022 collaboratore fisso del quotidiano "IlT" del Trentino-Alto Adige. Ha pubblicato 27 libri su storia, tradizioni ed etnografia del Trentino-Alto Adige. È socio di Studi Trentini di scienze Storiche. È socio e direttore responsabile di "Judicaria", la rivista dell'omonimo Centro studi di Tione; e direttore responsabile della rivista "Teatro per Idea" della Cofas, la Federazione del teatro amatoriale Trentino.

    Articoli correlati

    Una confidenza Chiara

    12 Marzo 2026

    Polenta e coniglio

    12 Marzo 2026

    Il Papa straniero

    11 Marzo 2026

    Lascia un commento Cancel Reply

    uno × 4 =

    Articoli recenti
    • Una confidenza Chiara
    • Polenta e coniglio
    • Il Papa straniero
    • Eia, aia… che pollaio!
    • I cortigiani d’Holbach
    Commenti recenti
      • Facebook
      • Instagram
      • Popolari
      • Recenti

      Una confidenza Chiara

      12 Marzo 2026

      Covid: la storia privata di due amici in ospedale

      31 Marzo 2021

      Il tempo e la cronaca di 250 anni fa

      31 Marzo 2021

      Una confidenza Chiara

      12 Marzo 2026

      Polenta e coniglio

      12 Marzo 2026

      Il Papa straniero

      11 Marzo 2026
      Archivi
      • Marzo 2026
      • Febbraio 2026
      • Gennaio 2026
      • Dicembre 2025
      • Novembre 2025
      • Ottobre 2025
      • Settembre 2025
      • Agosto 2025
      • Luglio 2025
      • Giugno 2025
      • Maggio 2025
      • Aprile 2025
      • Marzo 2025
      • Gennaio 2025
      • Dicembre 2024
      • Novembre 2024
      • Ottobre 2024
      • Settembre 2024
      • Agosto 2024
      • Luglio 2024
      • Giugno 2024
      • Maggio 2024
      • Aprile 2024
      • Marzo 2024
      • Febbraio 2024
      • Gennaio 2024
      • Dicembre 2023
      • Novembre 2023
      • Ottobre 2023
      • Settembre 2023
      • Agosto 2023
      • Luglio 2023
      • Giugno 2023
      • Maggio 2023
      • Aprile 2023
      • Marzo 2023
      • Febbraio 2023
      • Gennaio 2023
      • Dicembre 2022
      • Novembre 2022
      • Ottobre 2022
      • Settembre 2022
      • Agosto 2022
      • Luglio 2022
      • Giugno 2022
      • Maggio 2022
      • Aprile 2022
      • Marzo 2022
      • Febbraio 2022
      • Gennaio 2022
      • Dicembre 2021
      • Novembre 2021
      • Ottobre 2021
      • Settembre 2021
      • Agosto 2021
      • Luglio 2021
      • Giugno 2021
      • Maggio 2021
      • Aprile 2021
      • Marzo 2021
      Categorie
      • Amministrazione e Amministratori
      • Angoli di città
      • Anniversari&memoria
      • Arte e artisti
      • Carpe Diem
      • Dialoghi sulla panchina
      • Documenti
      • editoriale
      • El cantòn del Filò
      • El Potachin da Caden
      • Festival dell'Economia
      • I tempi della cronaca
      • Il corsivo
      • Il romanzo dello sport
      • Intervista
      • l'immagine curiosa
      • la foto curiosa
      • Lettera dall'Africa
      • Lettera sull'Ucraina
      • Lettere dall'emigrazione
      • Libri a km zero
      • Libri&riviste
      • Media
      • mondo del credito
      • mostre&cataloghi
      • mostre&dibattiti
      • Musica&Teatro
      • Opinioni&Confronti
      • Persone&Personaggi
      • piccola città
      • Ponti di dialogo
      • Precisazioni&Rettifiche
      • Provincia e dintorni
      • Razzismo&Antisemitismo
      • reportage
      • Riflessioni del Golem
      • Scienza&Tecnica
      • Senza categoria
      • Senza parole
      • Sinodo
      • Storia&Storie
      • Storie di ieri
      • Testimonianze
      • tradizioni
      • Verso le elezioni
      • Villaggi&Paesi
      • Vino al vino
      About
      About

      Questo "foglio liquido" affida le proprie vele al vento della cultura e dell'intelligenza. È un natante senza padroni, a disposizione di tutti i "liberi pensatori".

      Facebook Instagram
      © 2021 Il Trentino Nuovo. Designed by Rievoluzione.it.
      • Home

      Scrivi qui sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.