{"id":8477,"date":"2026-05-18T13:22:57","date_gmt":"2026-05-18T11:22:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/?p=8477"},"modified":"2026-05-18T13:29:28","modified_gmt":"2026-05-18T11:29:28","slug":"il-patto-e-il-rutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/index.php\/2026\/05\/18\/il-patto-e-il-rutto\/","title":{"rendered":"Il patto e il rutto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-large-font-size\">Nei giorni scorsi, a Trento, si \u00e8 siglato un patto, chiamato \u201cFiliera Trentino\u201d, tra una quindicina di associazioni e gruppi facenti parte del cosiddetto \u201cterzo settore\u201d e le rappresentanze dell\u2019economia provinciale. Scopo dell\u2019incontro e del confronto, dare vita a una filiera su \u201cmigrazioni, governance condivisa e azioni\u201d. Vi fanno parte: l\u2019Alveare, il Centro Astalli, CNCA, Arcobaleno, Atas, Villa Sant\u2019Ignazio, la Caritas diocesana, Consolida, l\u2019Arcidiocesi di Trento. Con loro: Confindustria Trento, Confcommercio, l\u2019Universit\u00e0, le Acli, l\u2019associazione degli Artigiani, La Cooperazione trentina, Euricse, Enaip del Trentino, UPT-scuola delle professioni per il terziario.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Mica noccioline. Tutti impegnati a dare accoglienza, a trasformare ci\u00f2 che per taluni esponenti del sovranismo padan-vannacciano sono solo un \u201crutto\u201d in un \u201cpatto di integrazione, di lavoro, di dignit\u00e0&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ultimi episodi tragici della cronaca in questo sono esemplari. Un povero cristo dalla pelle scura \u00e8 stato <strong>assassinato da una banda di minorenni <\/strong>in quel di Taranto senza che gli avventori di un bar si avventassero sugli assassini per fermare quella furia omicida. E dai vertici delle Istituzioni nessun volo di Stato fin sulle rive del \u201cmare nostrum\u201d per condannare con il gesto e con le parole la deriva violenta figlia di certi programmi televisivi, di proclami sguaiati, di famiglie sfasciate.<\/p>\n\n\n\n<p>A Modena, un italiano figlio di immigrati, ha falciato una folla di persone inermi in un sabato pomeriggio di passeggio in centro. Un delinquente che sar\u00e0 giudicato per quel che ha fatto e per quello che \u00e8: <strong>italiano, non straniero,<\/strong> anche se con una pigmentazione scura. Anche qui, i soliti noti a gridare che chi delinque va espulso dall\u2019Italia. Anche chi \u00e8 italiano, dunque? Occhio, perch\u00e9 al loro posto poi potrebbero arrivare gli immigrati\u2026 Magari pure tra i banchi del Parlamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tornare all\u2019impegno di chi cerca di affrontare il tema con seriet\u00e0 e con una \u201cfiliera trentina\u201d degna di attenzione, chi poteva mancare alla costruzione di un progetto tanto impegnativo quanto improrogabile? La Provincia, naturalmente. Assente con tutti i suoi rappresentati (pro tempore) pi\u00f9 in vista. Ai quali, il solo sentir parlare di immigrati fa venire l\u2019orticaria. All\u2019assise fondativa della \u201cFiliera Trentino\u201d da piazza Dante non hanno mandato nessuno. Neanche un usciere (che gi\u00e0 il nome, pi\u00f9 che l\u2019entrata richiama l\u2019uscita).<\/p>\n\n\n\n<p>Forse perch\u00e9 i \u201cdeputati\u201d all\u2019emigrazione erano gi\u00e0 impegnati a far le valige per un volo transoceanico che domenica 17 maggio li ha portati in Cile. Per celebrare, in pompa magna, <strong>i 75 anni della\u00a0nostra emigrazione<\/strong>\u00a0in quella Nazione sudamericana. Vi resteranno fino al 25 maggio, tra discorsi, festeggiamenti, bandierine, bande, scambio di sorrisi e di ricordi. <strong>E dire che i protagonisti di quella emigrazione (avvenuta in due tempi, tra il 1951 e il 1952) avrebbero ben poco da festeggiare<\/strong>. Considerato che molti di loro, vent&#8217;anni dopo furono costretti a rimpatriare.<\/p>\n\n\n\n<p>Occasione semmai per rinfrescare la memoria a chi pare aver dimenticato che fino a quarant\u2019anni fa anche noi eravamo un popolo con la valigia in mano. E raramente accolti a braccia aperte.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Come previsto dalla legge, 3 novembre 2000, n. 12, la delegazione provinciale \u00e8 rappresentativa di maggioranza e opposizione. Ne fanno parte l\u2019assessore Mattia Gottardi e i due rappresentanti del Consiglio Provinciale nella Consulta dell\u2019Emigrazione: Walter Kaswalder per la maggioranza (al tempo della nomina, oggi transitato armi e bagagli nel gruppo misto) e Michele Malfer per l\u2019opposizione, esponente di quel Campo Base che al proprio interno ha qualche mal di pancia. A tale proposito non \u00e8 escluso che, nel volo transoceanico in business class, Mattia Gottardi abbia gettato l\u2019amo per verificare una qualche disponibilit\u00e0 dei due \u201ccompagni di viaggio\u201d in vista di un \u201ccampo largo\u201d per le urne prossime venture.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come molti degli emigrati Trentini in Cile tra il 1951 e il 1952, anche i nostri rappresentanti nelle Istituzioni torneranno a casa. Carichi di ricordi e di responsabilit\u00e0. Con Gottardi, c\u2019\u00e8 da scommetterlo, pronto a rilanciare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a9iltrentinonuovo.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi, a Trento, si \u00e8 siglato un patto, chiamato \u201cFiliera Trentino\u201d, tra una quindicina di associazioni e gruppi facenti parte del cosiddetto \u201cterzo settore\u201d e le rappresentanze dell\u2019economia provinciale. Scopo dell\u2019incontro e del confronto, dare vita a una filiera su \u201cmigrazioni, governance condivisa e azioni\u201d. 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