{"id":7630,"date":"2025-01-15T17:29:02","date_gmt":"2025-01-15T16:29:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/?p=7630"},"modified":"2025-01-15T17:31:53","modified_gmt":"2025-01-15T16:31:53","slug":"ottantanni-di-orrore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/index.php\/2025\/01\/15\/ottantanni-di-orrore\/","title":{"rendered":"Ottant&#8217;anni di orrore"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-large-font-size\">Il 27 gennaio cade l\u2019anniversario della \u201cliberazione\u201d, da parte degli avamposti dell\u2019armata Rossa, degli \u201cscarti umani\u201d che si aggiravano inebetiti nel lager di Auschwitz-Birkenau, 70 chilometri da Cracovia, in Polonia. Se ne \u00e8 appena andato, a 94 anni, Furio Colombo, colui che, da parlamentare, aveva sollecitato e portato a compimento la legge che, dopo la risoluzione dell\u2019ONU del 2005, port\u00f2 il Parlamento a istituire, anche in Italia, la \u201cgiornata della memoria\u201d. La memoria della Shoah, dello sterminio di un popolo, non ha raggiunto lo scopo per cui si \u00e8 fissata una data. Perch\u00e9 l\u2019orrore \u00e8 continuato: nelle guerre e nelle rappresaglie, nel massacro di innocenti e nel tentativo di cancellare la storia. Ovvero, la memoria di ci\u00f2 che non avrebbe pi\u00f9 dovuto replicarsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-larger-font-size\"><strong>17 gennaio 1945. Ottant\u2019anni fa. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-regular-font-size\">Ad Auschwitz si tiene l\u2019ultimo appello generale: 62.012 prigionieri, dei quali 31.894 ad Auschwitz I e Birkenau e 35.118 a Monowitz-Buna e in altri Sottocampi. Il giorno seguente iniziano le \u201cTodesmarsch\u201d verso altri Campi, pi\u00f9 interni al Reich. Fra il 20 ed il 26 gennaio, le SS distruggono i tre&nbsp;<em>Krematorium<\/em>&nbsp;ancora in funzione e il \u201cKanada\u201d, cio\u00e8 l\u2019enorme deposito dei beni sequestrati ai deportati al loro arrivo nel Lager. L\u2019ordine \u00e8 quello di non lasciare tracce e fuggire, mentre l\u2019Armata Rossa si avvicina ad Oswiecim.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img src=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/deportati-ad-Auschwitz-1024x667.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7632\" data-link=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/?attachment_id=7632\" class=\"wp-image-7632\"\/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img src=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ingresso-di-Auschwitz-1024x722.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7634\" data-full-url=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ingresso-di-Auschwitz-scaled.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/?attachment_id=7634\" class=\"wp-image-7634\"\/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/il-lager-di-Auschwitz-1024x768.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7633\" data-link=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/?attachment_id=7633\" class=\"wp-image-7633\" srcset=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/il-lager-di-Auschwitz-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/il-lager-di-Auschwitz-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/il-lager-di-Auschwitz-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/il-lager-di-Auschwitz-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/il-lager-di-Auschwitz-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/il-lager-di-Auschwitz-150x112.jpg 150w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/il-lager-di-Auschwitz-450x337.jpg 450w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/il-lager-di-Auschwitz-1200x900.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><figcaption class=\"blocks-gallery-caption\">Deportati ad Auschwitz &#8211; l&#8217;ingresso del lager e i fabbricati delle torture<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Salvarsi \u00e8 pi\u00f9 importante dell\u2019esecuzione degli ordini e cos\u00ec, in poche ore, ad Auschwitz rimangono solo 8.000 \u201cavanzi umani\u201d. Sono per lo pi\u00f9 ammalati, che si aggirano increduli e smarriti nel freddo grigiore del pomeriggio del 27 gennaio, quando i berretti di pelo con la falce e martello di latta al centro fanno la loro comparsa all\u2019orizzonte del pi\u00f9 grande mattatoio d\u2019Europa. Si tratta delle truppe della 332.ma divisione di fanteria del I\u00b0 Fronte ucraino, agli ordini del maresciallo dell\u2019URSS Ivan Konev.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il tenente Ivan Martynushkin ricorda: \u201cAvevo la sensazione di aver compiuto il mio dovere di essere umano\u201d. Quel pomeriggio invernale chiude finalmente un incubo iniziato ancora nel 1940. Il 27 aprile di quell\u2019anno infatti, Himmler decide l\u2019istituzione di un Campo, al fine di sgravare il sistema carcerario della regione dell\u2019alta Slesia ormai al limite del collasso. Nei mesi precedenti, le SS hanno individuato una zona nei pressi della cittadina di Oswiecim nel distretto di Katowice, annesso al Reich dopo lo smembramento della Polonia. Da quel momento in poi Oswiecim si chiama Auschwitz.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il 4 maggio 1940 Rudof H\u00f6ss diventa il comandante di questo nuovo Campo e, in breve, anche uno degli artefici della \u201cSoluzione finale\u201d, mentre giungono dal Lager di Sachsenhausen 30 criminali comuni tedeschi, destinati a funzioni ausiliarie. Sono i futuri \u201cKap\u00f2\u201d, ovvero i peggiori aguzzini dei deportati. Alla fine del primo anno i prigionieri sono gi\u00e0 7.879, quasi tutti polacchi, detenuti per cause politiche.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anno seguente la \u201cI.G. Farben\u201d, un colosso industriale della chimica, \u00e8 alla ricerca di un sito idoneo alla produzione della gomma sintetica. Nelle prossimit\u00e0 di Auschwitz sono disponibili le materie prime necessarie, ma anche le infrastrutture per lo stoccaggio e per il trasporto merci. Ma soprattutto c\u2019\u00e8 una grandiosa riserva di manodopera a bassissimo costo. Il rapporto con il Campo di concentramento si fa subito stretto e ogni richiesta dell\u2019azienda ha priorit\u00e0 assoluta, diventando cos\u00ec la prima impresa privata che utilizza lavoratori-schiavi: dai 1.000 del 1941 agli oltre 11.000 del 1944.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Campo va quindi allargato. Il villaggio di Monowitz viene inglobato nella struttura concentrazionaria e diventa noto come \u201cLager Buna\u201d, mentre altre imprese si insediano in zona. In totale, oltre all\u2019iniziale struttura di Auschwitz I, costituita da ex caserme polacche, sorgono rapidamente le baracche di Birkenau (Auschwitz II) e appunto quelle di Buna-Monowitz (Auschwitz III) e una rete di oltre 30 Campi esterni e satelliti, dove nel 1944 lavorano oltre 42.000 \u201cH\u00e4ftlinge\u201d. Nel marzo del \u201842 a Birkenau inizia lo sterminio sistematico degli ebrei con il gas e nel luglio seguente Himmler, in visita, ordina di incrementare il ritmo delle uccisioni. Cos\u00ec, nel marzo del \u201843, entrano in funzione i grandi impianti per lo sterminio di massa che uccidono mediamente circa 1.000\/1.200 persone al giorno. Il culmine poi viene raggiunto nell\u2019estate del \u201844 con l\u2019arrivo degli ebrei ungheresi: in sei settimane Auschwitz ne elimina 400.000. Una efficienza della morte che non trova paragoni. A fine luglio di quell\u2019anno la Sezione politica del Campo inizia la distruzione della documentazione compromettente, mentre prende avvio anche il trasferimento dei prigionieri. Le strutture vengono demolite rapidamente; le fosse svuotate e i corpi bruciati. Tutto precipita e il 27 gennaio l\u2019inferno smette di essere tale, dopo aver divorato oltre 1.300.000 vittime innocenti. C\u2019\u00e8 ancora chi nega, ma certe verit\u00e0, scritte nella carne, non si cancellano mai.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"699\" src=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vagone-ferroviario-a-Birkenau-1024x699.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7635\" data-link=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/?attachment_id=7635\" class=\"wp-image-7635\" srcset=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vagone-ferroviario-a-Birkenau-1024x699.jpg 1024w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vagone-ferroviario-a-Birkenau-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vagone-ferroviario-a-Birkenau-768x525.jpg 768w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vagone-ferroviario-a-Birkenau-1536x1049.jpg 1536w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vagone-ferroviario-a-Birkenau-2048x1399.jpg 2048w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vagone-ferroviario-a-Birkenau-150x102.jpg 150w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vagone-ferroviario-a-Birkenau-450x307.jpg 450w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/vagone-ferroviario-a-Birkenau-1200x820.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ingresso-di-Auschwitz-Birkenau-1024x675.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7636\" data-full-url=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ingresso-di-Auschwitz-Birkenau-scaled.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/?attachment_id=7636\" class=\"wp-image-7636\" srcset=\"https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ingresso-di-Auschwitz-Birkenau-1024x675.jpg 1024w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ingresso-di-Auschwitz-Birkenau-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ingresso-di-Auschwitz-Birkenau-768x506.jpg 768w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ingresso-di-Auschwitz-Birkenau-1536x1012.jpg 1536w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ingresso-di-Auschwitz-Birkenau-2048x1350.jpg 2048w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ingresso-di-Auschwitz-Birkenau-150x99.jpg 150w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ingresso-di-Auschwitz-Birkenau-450x297.jpg 450w, https:\/\/www.iltrentinonuovo.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ingresso-di-Auschwitz-Birkenau-1200x791.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><figcaption class=\"blocks-gallery-caption\">Un vagone della deportazione nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau (ph. Massimiliano Folgheraiter, 2022)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00a9iltrentinonuovo.it<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 27 gennaio cade l\u2019anniversario della \u201cliberazione\u201d, da parte degli avamposti dell\u2019armata Rossa, degli \u201cscarti umani\u201d che si aggiravano inebetiti nel lager di Auschwitz-Birkenau, 70 chilometri da Cracovia, in Polonia. 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