La vicenda ha dell’incredibile. Il Consiglio Provinciale di Trento nomina un giudice della Corte dei Conti, che non è il cortile di vassalli del Principe. La Corte dei conti, per chi non avesse capito bene, è un organo di garanzia che tutela il corretto utilizzo del denaro pubblico. Il magistrato contabile giudica gli amministratori, dipendenti pubblici o di società partecipate i quali, con dolo o colpa grave, abbiano causato un danno erariale (economico o di immagine) alla casse dello Stato o di altri enti pubblici.
Martedì 9 giugno 2026, il Consiglio Provinciale di Trento anziché votare il candidato proposto dal presidente Fugatti (Lorenzo Bertoli, dirigente di Cassa del Trentino e presidente di Laborfonds), palesemente improponibile secondo le opposizioni, nel segreto dell’urna ha designato l’avv. Barbara Balsamo, proposta da Walter Kaswalder.
Questi dovrebbe rispondere alla Corte dei conti per quel “conticino” fatto sborsare alle pubbliche casse (285 mila euro, 264 mila euro di retribuzioni mancate; 21 mila euro di spese per la difesa in giudizio) per avere, in qualità di presidente del Consiglio Provinciale di Trento, licenziato su due piedi (era il 2019) il suo più stretto collaboratore Walter Pruner.
Ora, non è dato sapere se l’ex presidente del Consiglio abbia messo mano al portafoglio e rimborsato l’ente pubblico per quel licenziamento qualificato dal magistrato del lavoro “come ritorsivo e quindi nullo”. Fino a due mesi fa (risposta a un’interrogazione della consigliera del PD, Maestri) era ancora tutto nel porto delle nebbie.
L’avv. Barbara Balsamo, votata quale Giudice della Corte dei conti, è una stimata professionista, abilitata a sostenere le cause davanti alla Corte di Cassazione. Fin qui nulla da eccepire.
Stupisce, semmai, che la sua candidatura sia stata proposta da un Consigliere ancora soggetto a un procedimento della Corte dei Conti stessa, per l’illegittimo licenziamento di un dipendente pubblico. E stupisce ancor più scoprire che la nominata sia una esponente dello stesso partito politico del quale è leader e fondatore il suddetto Consigliere.Ci sarà un giudice a Berlino? Ormai siamo al di là del bene e del male, se una persona soggetta a giudizio si nomina il proprio giudice. Complici le opposizioni, con in testa il PD, che hanno votato compatte il nome della avvocata proposto da Kaswalder.
E questo per fare un dispetto a Fugatti. Tanto per darsi una solenne martellata sui gioielli di famiglia. Quando si dice la competenza e la preparazione. Ottenuta la designazione indicata, il prode Kaswalder ha dato sfogo alla soddisfazione con un brindisi nella buvette del Consiglio Provinciale. Champagne, ça va sans dire, ottimo balsamo sulle ferite.
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