“Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,/dalle ossessioni delle tue manie./Supererò le correnti gravitazionali,/lo spazio e la luce, per non farti invecchiare…”
Sono i versi di un successo canoro-musicale del 1997 a firma del compianto Franco Battiato, che ben si adattano a ciò che sembra stia preparando il centrosinistra trentino per il suo unico candidato possibile, a oggi, in vista del rinnovo del Consiglio provinciale. Si tratta di una “cura” a base di logoramento e delegittimazione, che ha già dato frutto, nel 2018, quando venne “curato” il Presidente uscente della Provincia, che la sinistra del PD non voleva a nessun costo. Non avevano una candidatura più autorevole da contrapporre (anche se, alla fine, scelsero una delle intelligenze politiche più lucide sulla piazza), ma si divertivano, in modo puerile, ad affermare il loro primato, aprendo così le porte della Provincia a quel centrodestra che si installa al potere, per rimanerci poi per dieci, lunghissimi anni.
Leggendo la stampa, l’impressione è che la “cura” sia già cominciata e anche le polemiche su “Dolomiti Energia” potrebbero apparire funzionali a indebolire il Sindaco di Trento, proprio in vista dell’appuntamento elettorale delle “amministrative regionali” nell’autunno 2028. Ancora una volta il centrosinistra sperimenta, evirandosi così di ogni possibilità di vittoria sul centrodestra.
Ma anche a destra non c’è che dire. FdI appare sempre più isolato, dentro la maggioranza provinciale. Nessuno li vuole e loro invece, indossando petulanti la divisa del gerarca con il fez in testa (posto che in testa non sembra esserci molto altro), insistono in un “presenzialismo presentista” capace di mettere ogni giorno sotto i riflettori soprattutto i riccioli vaporosi della responsabile locale del partito, già vicepresidente della Provincia. Sarebbe bello sapere chi le pensa queste sciocchezze: magari un “grande vecchio” che tesse trame occulte? E se invece si trattasse solo e semplicemente di una pochezza che viene da sé. D’altronde, non è questo il tempo dei mediocri? Infatti, è proprio questo che preoccupa.

