Nei Palazzi del potere (“ordino, comando e voglio”) si stanno lucidando gli ottoni. Per le fanfare e le fanfaronate. Piazza Dante nei prossimi giorni diventerà piazza Ricevente. Auto blu, livree, inchini, forbici e nastri perché “arrivano i nostri”. Sono le Olimpiadi, bellezza! Quei giochi che cominciano a Milano, finiscono a Cortina passando per la val di Fiemme senza transitare da Pinè. Che, quelli, li abbiamo accontentati con una cinquantina di milioni di euro, lira più lira meno. Il tutto corredato da un martellante spot promo-pubblicitario. “Come si dice Benvenuti in… cinese”? domanda l’insegnante a una classe di alunni trentini un po’ attempati, allegramente riuniti in una baita di montagna? E dopo qualche incertezza, con gargarismi di imbarazzo, le immagini sfumano oltre il vetro di una finestra per posarsi nitide e invitanti sulle vette delle Dolomiti. Ripetete con noi: “Come si dice benvenuti in Trentino … se avete la carta di credito?” Possibilmente oro o platino, questo è il sottinteso. Ma oltre agli immigrati irregolari che qui benvenuti non sono, altri “turisti per caso” sarebbe bene restassero a casa loro. Sul campanello di casa di un nostro amico c’è scritto: “Benvenuti. Tutti ci portano un po’ di gioia: qualcuno entrando, qualcuno uscendo”. Chiedere lumi al Golem.
Nella mia miserabile ignoranza conosco pochissimi vocaboli dell’invadente lingua inglese, che ha la presunzione di sostituirsi al latino. Forse sarà così in termini di diffusione planetaria, ma sicuramente non lo è, a mio modesto avviso, in termini di chiarezza e di cultura.
Fino a pochi giorni fa, pensavo che il termine “Ice” indicasse il ghiaccio. Poi ho scoperto che indica veramente il ghiaccio: quello che c’è nella testa dell’immarcescibile “biondo cotonato” e quello che c’è nel cuore di pistoleri in divisa e senza freni, che ammazzano i loro stessi cittadini sulla semplice base di un sospetto
“ICE” però non è solo ghiaccio, ma anche l’acronimo di una agenzia di sicurezza statunitense e che significa “Immigration and Customs Enforcement”, una sorta di controllo doganale dell’immigrazione. Dopo essersi “allenati” al tiro al bersaglio umano a Minneapolis, sembra che presto, gli uomini di ghiaccio del “Ghiaccio” saranno anche in Italia, al seguito degli atleti USA alle Olimpiadi, sperabilmente senza la medesima esibizione di ghiaccio. “Res certissima est, quoniam eam in Internet legi” (È senz’altro vero, l’ho letto in Internet).
Le Forze dell’Ordine italiane non credo abbiano nulla da invidiare a quelle di altri Paesi, men che meno alle truculente esibizioni di “gorilla” dal grilletto facile. Rimangano pure in America, dove la distinzione fra “gorilla” di strada e di governo è sempre più labile.
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