“Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie, ma per quelli che osservano senza fare nulla” (Albert Einstein) – Ogni giorno e ovunque vediamo persone in difficoltà che chiedono aiuto. Non solo un sostegno materiale, ma ascolto, comprensione e tolleranza. Ogni giorno e ovunque spesso guardiamo tutto ciò, senza vederlo, avvolti, come siamo, nell’ipnosi tecnologica che non ci consente neppure di alzare lo sguardo dallo schermo del telefonino. L’altro è quindi sempre assente o, seppur presente, invisibile o addirittura fastidioso.
È il sentimento dell’indifferenza che sta invadendo il nostro tempo. Non è cosa nuova. Avvenne anche ottant’anni fa e più, davanti allo sterminio pianificato e perseguito del popolo ebraico; davanti alla persecuzione sociale, politica, culturale e religiosa di ogni diversità; davanti all’affermarsi delle follie razziali e dei suprematismi. Davanti a tutto questo furono milioni gli indifferenti.
Ci furono allora, come ci sono oggi, coloro che non distolsero lo sguardo; che avvertirono il dovere morale di essere uomini e di impegnarsi per il prossimo in difficoltà; che furono consapevoli del fatto che l’Altro siamo noi.
“ME NE FREGO!” si occupa di alcuni di questi individui così normalmente straordinari, raccontando le loro esperienze e l’istinto umano che le animò, al di là delle differenze culturali, geografiche e sociali.
Storie individuali che diventano collettive: da Jan Karski a Sempo Sugihara; da Janusz Korczak a don Guido Bortolameotti (con la sua “perpetua”), gli unici “Giusti fra le Nazioni” trentini. Furono loro – e molti altri come loro – che tennero alta la bandiera dell’umanità e che oggi vanno ricordati, affinche5 il loro esempio possa servire a formare nuove coscienze consapevoli, responsabili e, soprattutto, non indifferenti.
Con questo allestimento, il Club Armonia ritorna in scena per il 22.mo anno consecutivo, in occasione del “Giorno della Memoria”, rinnovando uno sforzo culturale e civile ormai caratteristico dell’impegno dell’antico sodalizio, che ha superato brillantemente i suoi 120 anni di ininterrotta attività.
“L’opposto dell’amore non è l’odio, è l’indifferenza;/l’opposto dell’arte non è il brutto, è l’indifferenza;/l’opposto della fede non è l’eresia, è l’indifferenza;/l’opposto della vita non è la morte, è l’indifferenza.” (Elie Wisel)
Lo spettacolo debutta a Bolzano – Auditorium Roen, via Roen 2- sabato 24 gennaio alle 18; poi al teatro San Sisto a Caldonazzo domenica 25 alle 16; lunedì 26 gennaio Sala Borghesi-Bertolla a Cles ore 20.30; martedì 27 gennaio a Trento – teatro di Villazzano – ore 20.30; giovedì 29 gennaio a Spiazzo Rendena – teatro comunale – ore 20.30; venerdì 6 febbraio a Lavis – Auditorium – ore 20.30. Infine sabato 7 febbraio San Michele all’Adige – sala comunale – ore 20.30.
Con la regia di Renzo Fracalossi, vanno in scena: Sara Ghirardi, Leonardo Debiasi, Fiorenzo Pojer, Renzo Fracalossi, Claudia Furlani, Anna Guastalla, Marco Revolti. assistenza tecnica di Gianni Dorigatti.
Colonna sonora a cura di Victoria Burneo Sanchez, Claudio Vadagnini e Michael Girardi .
Tutte le serate sono a ingresso libero

