Questa non l’avevamo ancora vista. Ma poiché il senso del limite è come il muro del suono (superato una volta non fa più notizia) probabilmente la cosa passerà sotto silenzio. O se, volete, come una stravaganza della presidenza della Regione. Che non sarebbe un ente inutile, se non l’avessero svuotata di competenze e personale, ma che resta sempre utile per dare una poltrona a chi agognava uno strapuntino nelle stanze che contano. Quelle delle Province (di Trento e di Bolzano).

Ebbene che cosa ha inventato il signor Presidente (con la P maiuscola), al secolo Roberto Paccher “dala Valsugana”, presidente del Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol? Una gita sociale, mascherata come “Iniziativa culturale ai sensi della normativa contrattuale”. Chi non vi parteciperà non avrà “diritto ad alcuna giornata di recupero o permesso giustificativo”. Ma dai, davvero?
Con la presente – è scritto in una lettera inviata il 2 settembre ai “membri dell’Ufficio di Presidenza e al Personale del Consiglio Regionale” – “si invitano le SS. VV. ai sensi dell’art. 33, comma 5 del contratto collettivo in vigore, a partecipare all’iniziativa culturale e di ricreazione nella giornata di giovedì 2 ottobre 2025”.
E dove andranno in gita-ricreazione, di grazia, a spese nostre i fortunati dipendenti della Regione? Ma in Valsugana, perbacco. Terra di cultura e di fascino.
Chi vive a Bolzano partirà alle 7.30; per chi lavora a Trento la partenza sarà alle 8.45. Destinazione: Castelnuovo dove, alle 9.30, presso il “Bicigrill Castelnuovo” è prevista una “pausa-caffè”.
Non si vorrà mica far cominciare la gita senza una pausa-caffè? Qualcuno potrebbe pensare, infatti, di non essere al lavoro. Dopo la pausa di 45 minuti, il viaggio riprende verso Pieve Tesino dove, alle 10.45, è prevista la visita – oh la cultura! – “al Centro Studi Alpino dell’Università della Tuscia e all’Arboreto del Tesino.”
Dopo tanta fatica culturale, altra pausa: per il pranzo che sarà un “pasto in compagnia presso il Ristorante “Betty’s Hill” di Pieve Tesino”.
Alle 13.e 45 (un’ora sola per il pasto? Poveri quei dipendenti regionali, rischiano di lasciare il ristorante col boccone sul gozzo!) si va in visita al “Grifone Vaia del Tesino” opera di Mortalar”.
E dopo tanta cultura, alle 17 il rientro a Trento e Bolzano. Senza segnare lo straordinario, si immagina. Un’ultima nota del Presidente con la P maiuscola: “Per agevolare la partecipazione all’iniziativa culturale, il pullman effettuerà le seguenti fermate: Caselli autostradali di Egna-Ora e San Michele a/A; Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige, piazza Dante n. 16; Castelnuovo, presso Bicigrill”. Vanno segnalati entro lunedì 15 settembre i desiderata “per usufruire di queste fermate” ed “eventuali esigenze alimentari particolari (intolleranze, allergie, ecc.).”
Tanta delicatezza merita un encomio. A spese della Regione, ovviamente. Quella stessa che, il mese scorso, ha già provveduto a “encomiare” i singoli consiglieri con un cospicuo assegno di emolumenti arretrati (13.400 euro). Seconda trance di un assegno complessivo di 32.516 euro. Tanto per non perdere l’appetito.
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